Francesco Panizzi

“Racchetta”

Foto
https://archivio.fondazioneansaldo.it/s/1/item/18287

Francesco Panizzi, il partigiano Racchetta (in video n°02 Panizzi Francesco Fino a difesa azienda, Fondazione Ansaldo)

Biografia

Francesco Panizzi (nome di battaglia “Racchetta”), nasce a Genova il 1° marzo 1926. Frequenta le scuole serali e, a quattordici anni, è assunto alla Siac. Nel 1943 entra all’Ansaldo Meccanico e viene fortemente influenzato dall’ambiente operaio. Dopo l’8 settembre si occupa della raccolta di armi ed effettua azioni di propaganda. Il suo attivismo colpisce i vecchi dirigenti politici del Pci che lo reclutano per un’importante attività di raccolta e occultamento di materiali utili per la lotta e il sabotaggio della produzione. Più tardi entra nella formazione Sap Longhi. Spesso, con il tacito assenso della direzione aziendale che era in contatto con il Cln, lascia la fabbrica per effettuare azioni di disarmo e sabotaggio. Riceve l’incarico di dirigere contemporaneamente le brigate Sordi, Longhi e Alpron. Il 3 marzo 1945 è arrestato dalle Brigate nere a seguito della delazione di spie infiltratesi nelle fila sappiste. Subisce vessazioni e torture ma riesce a non tradire i compagni. Tornato in libertà nei giorni precedenti l’insurrezione, riprende immediatamente i contatti col movimento sappista ed è protagonista, con le sue squadre, di numerosi attacchi contro postazioni tedesche, riuscendo anche ad evitare episodi di giustizia sommaria da parte della popolazione inferocita contro fascisti e tedeschi.

Nome di Battaglia / Soprannome

Racchetta

Qualifica

Partigiano combattente

Luogo di nascita

Genova (GE) – Liguria

Data di Nascita

01/03/1926

Nota Bibliografica / Archivistica

Francesco Panizzi, Da “Dizionario della Resistenza in Liguria” a cura di Gimelli F., Battifora P., p. 321, De Ferrari, Genova, 2008.

Link Banca Dati Partigianato Ligure

Visualizza

Trascrizione Intervista (PDF)

Scarica intervista

DEV