Biografia
Mario Bianchi, nome di battaglia “Marco”, nasce a Genova il 6 febbraio 1925. Di famiglia operaia antifascista; suo fratello, operaio all’Ilva di Voltri, era organizzatore del Soccorso rosso e, non essendo iscritto al Partito fascista, aveva perso il posto di lavoro. Frequenta le scuole medie e riceve una forma zione antifascista, soprattutto dal fratello e da uno zio che, dopo l’8 settembre, sarà arrestato e inviato al campo di concentramento di Fos soli. Nel 1942 è collegato ad un gruppo di anti fascisti, primo embrione di un nucleo militare clandestino dal quale nasceranno i Gap. Lavora ai cantieri Cerusa e, dopo l’8 settembre, è tra i più attivi volontari nell’opera di propaganda e di raccolta armi. Effettua anche azioni dimo strative come l’esposizione di bandiere rosse su edifici del quartiere e scritte che esaltano la lotta partigiana, realizzate con una vernice speciale indelebile progettata e realizzata all’in terno dello stabilimento. È nominato responsa bile dei collegamenti nella zona tra Cogoleto e Pegli e, in tale veste, partecipa all’insurrezione genovese del 23 aprile durante la quale, tra l’al tro, ottiene la resa della batteria tedesca asser ragliata a Voltri nella villa Duchessa di Galliera.