Biografia
Renato Drovandi, nome di battaglia “Vittorio”, nasce a Genova il 6 gennaio 1920. A Roma svolge il servizio di leva presso il Circolo ufficiali del Ministero della marina. Dopo l’8 settembre e lo sfondamento di Porta San Paolo contribuisce, insieme ad altri giovani, al recupero di armi e porta a compimento svariate azioni di sabotaggio. Rientrato a Genova, si impiega in un’azienda che lavora per la Todt, per sottrarsi ad eventuali richiami alle armi da parte delle autorità della Rsi. Nel frattempo, inizia a prendere contatti con altri antifascisti e nel mese di maggio 1944 il gruppo di cui fa parte si impegna in alcune azioni di propaganda e si incontra con i dirigenti delle Sap genovesi. Viene nominato commissario politico della 927ª brigata Garibaldi Sap Sciolla, operante nel levante della città, tra Sturla e Nervi. Nei mesi successivi prende parte soprattutto ad azioni di propaganda e di recupero armi nonché all’organizzazione di un Cln nella zona. Inoltre, si preoccupa di instaurare rapporti stretti di collaborazione con le formazioni di montagna, in particolare con il distaccamento Sardegna della brigata Jori. Il 15 aprile 1945 guida la brigata Sap alla cattura di una quindicina di bersaglieri e del loro ufficiale nel quartiere di Quinto. Il 23 aprile comanda l’attacco alla caserma di Sturla e il 24 aprile partecipa alle trattative per la resa del comando dell’autoreparto della marina tedesca a villa Quartara. Inoltre, chiede l’intermediazione del parroco della chiesa di Quinto affinché prenda contatti con i tedeschi e convinca il presidio di monte Moro ad arrendersi, ma riesce solamente ad ottenere che i marinai italiani del reparto Risoluti possano lasciare la batteria, passando sotto il controllo delle Sap, e la promessa che i tedeschi non apriranno le ostilità a patto che i partigiani, a loro volta, non li attacchino. I tedeschi si arrenderanno il 27 aprile agli americani.