Biografia
Italo Fico, nome di battaglia “Naccari”, nasce a Sestri Levante (GE), om 3/07/1918. Arruolato in Marina, trascorre imbarcato tutta la prima parte della guerra e dopo l’armistizio si unisce al fratello nella banda del Casone delle Vagge, primo nucleo di quella che sarà la brigata Coduri. Contemporaneamente svolge una intensa attività di collegamento coi giovani antifascisti e renitenti che intendono aderire alla lotta armata e si impegnano nel recupero di armi, munizioni, viveri. Quando, a fine luglio 1944, la formazione si attesta a Velva, disponendosi su tre distaccamenti, assume il comando di quello dislocato a Fascette di Velva. Il 24 agosto, nel tentativo di recuperare il carico di bombe di un aereo britannico precipitato sulle pendici del monte Penna,Naccari, insieme ad altri compagni, viene investito dall’improvvisa esplosione di una bomba e rimane ferito. A fine settembre assume l’incarico di vice comandante della brigata Coduri e, fra l’altro, si occupa di perfezionare il servizio comunicazione utilizzando segnali visivi dalle vette dei monti. Il 27 settembre 1944 una pattuglia guidata da Naccari, alla Forcella sulla strada di Rezzoaglio, attacca una vettura degli alpini e ferisce mortalmente il maggiore Girolamo Cadelo, tristemente noto per la sua crudeltà verso i partigiani catturati. Il 24 aprile 1945 la Coduri viene riconosciuta divisione e Fico ne è nominato vice comandante. Durante le giornate della Liberazione, si reca sul Bracco incontro alle prime truppe alleate provenienti da La Spezia liberata e le guida sino a Lavagna, lungo un itinerario che permette di evitare i ponti sull’Aurelia resi inutilizzabili dai tedeschi in fuga.