Biografia
Claudio Bottelli (nome di battaglia Rosano) nasce ad Alassio (SV) l’8 maggio 1925 in un ambiente operaio e di antica tradizione socialista. Il padre è iscritto al PCI dal 1921. Cresce tra il lavoro da pescatore e lo studio: frequenta l’istituto salesiano e di seguito l’Università fino alla laurea in Giurisprudenza. Abbraccia il comunismo e per le sue idee verrà scomunicato, esperienza che rafforza la sua avversione alle ingiustizie. Nel 1944 viene arrestato dai fascisti e consegnato ai tedeschi ma riesce ad evitare la deportazione accettando il lavoro coatto presso l’Organizzazione Todt. Riesce a fuggire dopo un bombardamento ed entra definitivamente nella Resistenza. Viene incaricato da Giovanni Sibelli (Sergio) di formare e dirigere una SAP all’interno della 6° Brigata Bacigalupo, 3° Divisone Garibaldi Bonfante. Agisce di notte, nonostante il coprifuoco, sostenuto dalla famiglia e da una rete antifascista solidale di impiegati comunali e medici che forniscono falsi documenti, tessere annonarie e falsi ricoveri ospedalieri. Grazie a ciò riesce anche a nascondere e proteggere una famiglia ebrea. Con la Liberazione, pur riconoscendo gli eccessi frutto del rancore, difende la legittimità dei Tribunali del Popolo contro i responsabili di gravi crimini. Nonostante la lotta armata non abbia portato al cambiamento sociale, rivendica la correttezza della scelta partigiana e del sacrificio di una generazione che ha lottato per un ideale di società migliore.