Biografia
Arnaldo Rosati (nome di battaglia Castagna) nasce a Savona il 12 settembre del 1924 e cresce in un ambiente familiare segnato dall’opposizione al regime (il padre è schedato come sovversivo). Durante il servizio premilitare matura una forte coscienza politica antifascista. Entra in contatto con la cellula comunista dei ferrovieri e aderisce al Fronte della Gioventù con compiti di propaganda e volantinaggio. Dopo l’8 settembre 1943 rifiuta l’arruolamento nella RSI e passa alla clandestinità. Si unisce al Distaccamento Calcagno della 4ª Brigata Cristoni, 1ª Divisione Garibaldi Bevilacqua, operando nella II zona. Partecipa ad azioni di guerriglia contro le forze naziste. Diventa comandante di Brigata e accanto all’attività militare svolge incarichi politici e organizzativi: segue le trasmissioni di Radio Londra in attesa dei lanci alleati e si dedica all’istruzione politica delle popolazioni contadine. Rientra a Savona dopo la Liberazione, il 26 aprile 1945. Nel dopoguerra subisce discriminazioni per le sue idee politiche, ma rivendica la Resistenza come una straordinaria eredità di valori umani e civili, destinata a sopravvivere a ogni tentativo di oblio.