Biografia
Bruno Stalla nasce ad Alassio (SV) il 1° aprile 1914 in una famiglia antifascista (il padre è uno dei fondatori del PSI di Alassio) proprietaria di una storica tipografia. Con l’avvento del fascismo, la famiglia Stalla, a causa delle sue idee e dell’avversione al regime, subisce persecuzioni e boicottaggi, come l’apertura di una tipografia concorrente gestita da fascisti. Nonostante il controllo del regime, Bruno partecipa ad attività clandestine stampando di notte materiale di propaganda per conto di un’organizzazione internazionale. Tradito, viene arrestato dall’OVRA e imprigionato in condizioni durissime, che segneranno profondamente la sua vita. Tuttavia, il carcere diventa per lui una “università del popolo”, grazie agli incontri con figure di rilievo dell’antifascismo. Dopo la detenzione è sottoposto a sorveglianza speciale, la tipografia di famiglia viene distrutta e i macchinari rubati. Durante la guerra viene arruolato e inviato in Grecia, riuscendo a sfuggire alla deportazione dopo l’armistizio e trovando rifugio in Grecia. Rientra ad Alassio nel 1945 e riapre la tipografia con l’aiuto del PCI locale. Continua l’impegno politico nel PCI, pur esprimendo delusione per una Resistenza che considera una rivoluzione tradita.