Biografia
Pietro Alisei (nome di battaglia Lupo) nasce a Spigno Monferrato (AL) il 26 febbraio 1924 in una famiglia contadina segnata da difficoltà economiche. Interrompe presto gli studi per lavorare nei campi e aiutare la famiglia. Chiamato alle armi nel 1943, presta servizio nel 33° Reggimento Fanteria “Cuneo”. Dopo l’8 settembre 1943, con lo sfaldamento dell’esercito, rientra a casa e avvia una prima forma di resistenza spontanea con alcuni compagni raccogliendo armi abbandonate dai soldati. Per evitare l’arruolamento nella RSI si rifugia in una capanna nei boschi e si unisce a gruppi autonomi di lotta partigiana. Il recupero fortuito di un importante lancio alleato di esplosivo segna una svolta decisiva. Entra nella Brigate Giustizia e Libertà Panevino, guidata da Emilio Botta (Bormida) e assume il comando di una squadra. Impiega l’esplosivo nella guerra di sabotaggio, colpendo ripetutamente le infrastrutture ferroviarie impedendo ai tedeschi il trasferimento di materiali industriali verso la Germania. Il 25 aprile 1945, Pietro Alisei partecipa alla Liberazione e dopo la resa tedesca, riceve l’incarico di comandante della polizia partigiana a Dego, con il compito di gestire la delicata fase di transizione democratica prevenendo vendette sommarie.