Biografia
Alcide Bracco (nome di battaglia Cide) nasce a Piana Crixia (Savona) il 3 aprile 1921 in una famiglia contadina. Grazie ai sacrifici dei genitori completa la scuola elementare e inizia presto a lavorare come operaio. Nel 1941 parte per il servizio militare nella Guardia alla Frontiera, svolgendo mansioni tecniche riuscendo ad evitare il fronte. Rimane in Liguria fino all’8 settembre ‘43, quando la notizia dell’armistizio e il conseguente disfacimento dell’esercito lo porta a fuggire per evitare la cattura e la deportazione da parte dei tedeschi. Per evitare l’arruolamento nella RSI vive nascosto e lavora nelle campagne, fino al maggio 1944 quando decide di unirsi alla Resistenza nella 16ª Brigata Generale Perotti e successivamente nelle formazioni autonome di Mauri. Entra nella Brigata Giustizia e Libertà Panevino guidata dall’avvocato Botta e assume il ruolo di capo di una squadra volante, partecipando a numerose ad azioni di sabotaggio e guerriglia. Più avanti viene nominato comandante di distaccamento. Affronta l’inverno 1944‑1945 tra rastrellamenti, fughe e nascondigli di fortuna, contando sull’aiuto dei contadini locali. Nell’aprile del ‘45 prende parte alla discesa verso la costa e agli scontri finali fino alla liberazione di Savona. Nel dopoguerra entra nella polizia partigiana e prosegue la propria carriera nella Polizia ferroviaria.