Biografia
Settimio Pagnini (nome di battaglia Otto) nato a Savona l’11 gennaio 1921 in una famiglia operaia antifascista, matura fin da giovane un atteggiamento critico verso il regime. Arruolato negli Alpini, viene inviato in Jugoslavia, dove assiste a un conflitto combattuto con scarso consenso dai reparti regolari. Dopo l’8 settembre 1943 rifiuta di collaborare con i tedeschi e per non esser catturato e deportato, fugge in modo rocambolesco riuscendo a rientrare a Savona. Qui aderisce alla Resistenza, operando nel Fronte della Gioventù e nelle SAP cittadine come vicecomandante della Divisione Garibaldi SAP “Gramsci”. Si occupa della propaganda clandestina attraverso la gestione di una stamperia segreta, dalla quale vengono diffusi numerosi giornali antifascisti. Organizza inoltre una rete informativa efficace per prevenire arresti e retate, permettendo ai partigiani di mettersi in salvo. Parallelamente cura la produzione di documenti falsi e il reperimento di fondi per le formazioni partigiane. Nelle fasi finali della Liberazione di Savona partecipa alle trattative per lo sminamento del porto di Savona e per resa delle truppe tedesche con Cln e la Curia. Nel dopoguerra si laurea in Economia, diventa segretario generale dell’Ente Comunale di Assistenza, mantenendo saldi i propri ideali di sinistra.