Biografia
Lorenzo Rebella (nome di battaglia Moro) nasce il 19 maggio 1921 a Cairo Montenotte (SV) in una famiglia di modeste condizioni economiche: il padre incontra difficoltà nel trovare lavoro a causa del suo fermo antifascismo. Lorenzo trova lavoro in fabbrica alla Ferrania prima di essere chiamato alle armi nel 1940. Arruolato nei Bersaglieri, presta servizio nella Sanità militare: qui riceve una formazione medico‑sanitaria e ottiene il tesserino da infermiere. Viene inviato sul fronte russo, dove assiste direttamente alla tragedia della guerra e della ritirata, ma grazie alla sua qualifica di sanitario si occupa della cura dei feriti, evitando la prima linea. Rientra in Italia dopo un lungo viaggio e dopo l’armistizio sfugge alla cattura e deportazione dei tedeschi, rifiuta l’adesione alla RSI e sceglie di unirsi alla Resistenza. Entra inizialmente nella brigata comandata da Devic e dal Biondino dove prende parte ad azioni rilevanti: l’assalto alla polveriera di San Giuseppe e l’attacco a un treno carico di prigionieri nei pressi di Piana Crixia. Ma le forti tensioni interne alla Brigata e la morte violenta di Devic, lo portano ad allontanarsi e ad entrare nella 1ª Brigata Savona Sguerso Divisione Autonoma Fumagalli. Grazie alla sua esperienza militare e alla sua qualifica di infermiere assume un ruolo di commissario. Cura i compagni feriti e ha un rapporto corretto con i civili. Ferito e arrestato, scampa più volte alla fucilazione. Rilasciato torna subito a combattere come partigiano e partecipa ad azioni di sabotaggio. Il 25 aprile 1945 contribuisce con grande coraggio alla resa di forze fasciste in ritirata. Nel dopoguerra affronta discriminazioni per le sue idee politiche, ma conserva l’orgoglio della lotta per la libertà.