Biografia
Adriano Scaglia (nome di battaglia Dria) nasce a Savona il 3 gennaio 1923 in una famiglia operaia. Cresce in condizioni di forte difficoltà economica, segnato dalla perdita precoce del padre. Costretto a interrompere gli studi, lavora all’ILVA, dove entra in contatto con i primi nuclei antifascisti. Arruolato nella Regia Marina nel ‘42, presta servizio sull’incrociatore Bolzano. Dopo l’8 settembre viene arrestato dai tedeschi, ma riesce a rientrare a Savona e si unisce subito ai GAP. A seguito di un attentato dinamitardo contro un dirigente ILVA, viene arrestato e assiste alla fucilazione di alcuni compagni. Scampa alla morte grazie al silenzio di uno dei giustiziati, Nello Bovani che non ne rivela l’identità. Rilasciato, entra nelle formazioni partigiane, assumendo ruoli di responsabilità. Diventa commissario del Distaccamento Calcagno, poi del Moroni e infine entra nella 2ª Brigata Sambolino,1ª Divisione Garibaldi Bevilacqua. Partecipa a sabotaggi, azioni di guerriglia e alla dura ritirata del 1944 fino a raggiungere lil gruppo di Felice Cascione nella prima zona. Vive la Liberazione del 25 aprile con entusiasmo, seguito però da disillusione. Nel dopoguerra entra in Polizia e collabora all’espatrio clandestino di profughi ebrei. Si dimette in polemica con il ritorno di figure compromesse col fascismo. Nella vita civile diventa commerciante, restando fedele ai valori della Resistenza.