Biografia
Edoardo Zerbino (nome di battaglia Ernesto) nasce a Livorno il 26 settembre 1910 in una famiglia di estrazione proletaria, assimilando dal padre, di convinzioni anarchiche, una profonda opposizione al fascismo e alla guerra. Dopo le scuole medie, è costretto a interrompere gli studi e lavorare per aiutare economicamente la famiglia. Viene assunto alle Officine Scarpa Magnano dove entra in contatto con le prime cellule clandestine comuniste che ne orientano la formazione politica. Presta servizio militare nella Marina e successivamente nell’Aeronautica. Nel 1943, mentre lavora alla Piaggio di Finale Ligure, partecipa all’organizzazione degli scioperi e alla stampa clandestina di materiale antifascista. Arrestato nel maggio 1944, viene detenuto e poi rilasciato, perdendo però il lavoro. Entra quindi stabilmente nella Resistenza come Capo di Stato Maggiore del Comando della II Zona divenendo una figura centrale nell’organizzazione partigiana: cura la gestione dei lasciapassare per i partigiani, coordina le staffette, istituisce un servizio di posta clandestina per le famiglie dei combattenti e tiene i contatti con le missioni alleate, per il coordinamento dei lanci di rifornimenti. Dopo la Liberazione opera nella gestione dell’emergenza cittadina. Nel dopoguerra continua l’impegno sindacale, subendo nel 1952 il licenziamento per motivi politici. Prosegue l’attività alla Camera del Lavoro e ricopre incarichi di rilievo nella vita civile savonese.