Biografia
Rodolfo Albino (nome di battaglia Axerto) nasce il 19 novembre 1922 a Imperia in una famiglia numerosa e segnata da pesanti difficoltà economiche. Nonostante il dissenso familiare al regime, Rodolfo da giovane è influenzato dalla propaganda del regime e nel ‘40 partecipa alla Marcia della Giovinezza, sfilando a piedi fino a Padova davanti a Mussolini. Nel 1942 viene arruolato nel 38° Reggimento di Fanteria. Dopo l’8 settembre rischia l’arresto e la deportazione da parte dei tedeschi, sfuggendo più volte e in modo rocamboleschi alla cattura. Rientrato a casa, sale sul Monte Faudo e si unisce ai primi nuclei di partigiani contribuendo alla nascita della 4ª Brigata Guarrini, Divisione Felice Cascione. Partecipa ad azioni di sabotaggio, agguati e scontri come la Battaglia di Montegrande oltre all’assalto della caserma di Castelvittorio con cui la sua brigata riesce a sottrarre divise e armi. La vita in montagna è segnata da fame, freddo e scarsità di armi, ma in quel contesto conosce il valore profondo della solidarietà e della fratellanza e matura una coscienza politica che insegue ideali di libertà, uguaglianza e democrazia. Il 24 aprile 1945 scende a Porto Maurizio per la Liberazione. Nel dopoguerra forma con altri partigiani una cooperativa di trasporti che inizialmente utilizzerà mezzi abbandonati dal nemico e recuperati. Come presidente locale ANPI, si dedica attivamente alla memoria della Resistenza anche attraverso la realizzazione del Museo della resistenza di Carpasio.