Biografia
Don Nino Angelo Martini nasce a Vasia (IM) il 17 agosto 1914 e cresce in una famiglia dalle forti tradizioni democratiche. Ordinato sacerdote, diventa parroco di Lucinasco. Dopo l’8 settembre, la canonica si trasforma in rifugio per partigiani e feriti, curati dal fratello Eugenio, medico militare reduce dalle campagne in Africa e Grecia. Nel febbraio 1944, viene avvertito da un maresciallo dei Carabinieri amico che il questore ha ordinato il loro arresto. I due decidono di fuggire e si uniscono alle Divisioni della I Zona Liguria. Don Nino opera come assistente spirituale e sanitario, organizzando con il fratello ospedali da campo clandestini, salvando numerosi partigiani durante rastrellamenti e trasportando a spalla feriti gravi come Silvio Bonfante (Cion) e Luigi Carlo Farini. Durante il drammatico rastrellamento di Upega nell’ ottobre 1944, riesce a sfuggire ai tedeschi proteggendo il comandante Carlo Farini (Simon), gravemente malato di broncopolmonite e trovando rifugio fino al 1945 nelle catacombe della Chiesa di Prelà. Dopo la Liberazione riprende il ministero sacerdotale. Presidente della FIVL di Imperia, dedica la sua vita alla memoria della Resistenza, interpretata come lotta popolare per la libertà, centrale nella sua visione cristiana.