Alba Valech

Foto
https://www.fondazionefossoli.org/assets/Uploads/Come-il-profumo-dei-lilla.-Profili-di-donne-passate-dal-Campo-di-Fossoli.pdfhttps://www.guida-auschwitz.org/2020/08/12/prime-testimonianze-alba-valech-capozzi/

Alba Valech, deportata (in centrostudifossoli.org)

Biografia

Valech Albina, nata a Siena il 9 maggio 1916, racconta la sua esperienza di ebrea italiana colpita dalle leggi razziali. Dopo il matrimonio con un cattolico, è rilasciata durante i rastrellamenti del 1943 a Siena, ma i suoi genitori, la sorella e il fratellino vengono deportati e non faranno più ritorno. Arrestata nuovamente a Milano nell’aprile del 1944, è deportata prima a Fossoli, poi ad Auschwitz-Birkenau e infine Dachau. Riesce a sopravvivere a selezioni, fame, freddo e malattie e, dopo una marcia di sei giorni senza mangiare, viene liberata dagli americani. Nonostante il dolore per le perdite e i traumi subiti, che portano a incubi persistenti, crede fortemente nella necessità di mantenere viva la memoria della Shoah.

Qualifica

Deportata

Luogo di nascita

Siena (SI) – Toscana

Data di Nascita

09/05/1916

Nota Bibliografica / Archivistica

Alba Valech, Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, intervista raccolta da Alberto Piccini a Genova il 17 gennaio 1995. Trascrizione dattiloscritta conservata presso l’Archivio delle Memorie Orali-ILSREC, Genova, Sezione “Memorie della Resistenza e deportazione”, Serie B1, Fascicolo 076.

Trascrizione Intervista (PDF)

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