Natta Alessandro

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Alessandro Natta, deportato militare (in legislature.camera.it)

Biografia

Alessandro Natta nasce Oneglia (IM) il 7 gennaio del 1918, in una famiglia numerosa e politicamente attiva: il padre è socialista, mentre i fratelli già nel 1921 si uniscono al Partito Comunista. Cresce quindi in un ambiente fortemente antifascista. Studente brillante, si diploma a 17 anni. Nel 1936 vince il concorso per la Scuola Normale di Pisa, classificandosi primo nella classe di Lettere. A Pisa, sotto la guida di Luigi Russo, si laurea con una tesi sulla rivoluzione napoletana e si avvicina agli ambienti antifascisti e liberalsocialisti. Nel 1941 viene arruolato come ufficiale nell’artiglieria contraerea e viene mandato nell’isola di Rodi. L’8 settembre 1943, partecipa alla resistenza contro i tedeschi e viene ferito alla schiena da una scheggia. Dopo la resa di Rodi, rifiuta di aderire alla RSI e viene deportato nei campi di concentramento in Grecia e Germania. In quanto IMI, subisce discriminazioni e nell’agosto del 1944, trasferito a Sandbostel, non collabora con i tedeschi, trasformando la prigionia in un atto di resistenza politica.

Qualifica

Deportato militare

Luogo di nascita

Oneglia (IM) – Liguria

Data di Nascita

08/09/1943

Nota Bibliografica / Archivistica

Alessandro Natta, Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, intervista raccolta da Adele Maiello a Genova. Trascrizione dattiloscritta conservata pre s so l’Archivio delle Memorie Orali -ILSREC, Genova, Sezione “Memorie della Resistenza e deportazione”, Serie B3, Fascicolo 022.

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Contenuto Audio

CONSERVATO PRESSO ISTITUTO LIGURE DELLA RESISTENZA – Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, Fondo Memorie orali e visive.

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Approfondimenti Esterni

Libro:
Alessandro Natta, L’altra Resistenza. I militari italiani internati in Germania, Einaudi, 1997.

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