Biografia
Nato a Domodossola in una famiglia antifascista. inizia lavorare giovanissimo e nel 1940 è chiamato in Marina nella Divisione Somergibili, Siluranti Antisommergibili e MAS. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 sfugge alla deportazione in Germania saltando dal treno e si unisce subito alla Resistenza, entrando nella Divisione Giustizia e Libertà “Matteotti” diventando vicecomandante di distaccamento. Durante la lotta partigiana si distingue per il pragmatismo, privilegiando la sopravvivenza e la libertà rispetto alle ideologie politiche. Compie azioni audaci, come la liberazione di prigionieri a Ferrada (GE) e una missione di spionaggio a Chiavari travestito da donna. Ferito a una gamba durante un rastrellamento notturno, riesce a sfuggire alle famigeerate truppe “mongole” inquadrate nella Wehrmacht grazie all’aiuto di una contadina. Partecipa alla liberazione di Genova il 25 aprile 1945, ma il ritorno alla vita civile è difficile: nonostante le medaglie e il riconoscimento, fatica a trovare lavoro. Trova stabilità come bidello e cameriere a Chiavari, mantenendo sempre un forte legame con la sua identità partigiana.