Schivo Angelo Bruno

“Cimitero”

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"Gazzetta di Ceriale" | Partigiani anche cerialesi: il capellone è ovviamente Bruno Schivo detto Cimitero, uno dei partigiani più conosciuti della nostra zona, il primo a s… | Facebook

Angelo Bruno Schivo, il partigiano Cimitero, in alto al centro. (Foto famiglia Caffa, in Gazzetta di Ceriale-Pagina Facebook).

Biografia

Angelo Bruno Schivo (nome di battaglia Cimitero) nasce ad Albenga (SV) il 6 ottobre 1924 in una famiglia antifascista, segnata da povertà e persecuzioni. Dopo l’8 settembre entra subito nella Resistenza, recuperando armi e partecipando alle prime azioni partigiane. Combatte inizialmente nelle Formazioni Autonome Badogliane guidate dal comandante Eraldo Hanau (Martinengo) ma poi passa alle Brigate Garibaldi per divergenze organizzative. Entra nella 2ª Brigata Berio, 6ª Divisione Garibaldi Bonfante operando tra la Val d’Arroscia e l’entroterra albenganese in condizioni durissime, tra fame e continui spostamenti. Partecipa a imboscate, sabotaggi e alla distruzione di ponti strategici nell’Imperiese. Ha un ruolo di capo squadra ed è noto per il coraggio e l’audacia delle sue azioni continue e i numerosi sabotaggi ai nazifascisti. Nel dicembre 1944 subisce una terribile vendetta da parte di Luciano Luberti (il Boia di Albenga): il padre viene torturato e ucciso alla foce del Centa ad Alassio (Martiri della Foce). La stessa sorte spetta alla fidanzata mentre la madre picchiata brutalmente resta gravemente ferita e invalida. Durante la Liberazione tenta invano di catturare i responsabili, fuggiti subito, ma contribuisce all’arresto di altri criminali fascisti. Nel dopoguerra viene assolto da esecuzioni sommarie. Nonostante la delusione per le ingiustizie subite ribadisce l’importanza di trasmettere i valori della Resistenza.

Nome di Battaglia / Soprannome

Cimitero

Qualifica

Partigiano combattente

Luogo di nascita

Albenga (SV) -Savona- Liguria

Data di Nascita

24/06/1915

Nota Bibliografica / Archivistica

Bruno Schivo, Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani. Intervista raccolta da Fiorentina Lertora il 6 luglio 1995. Trascrizione dattiloscritta conservata presso l’Archivio delle Memorie Orali-ILSREC, Genova, Sezione “Memorie della Resistenza e deportazione”, Serie B6, Fascicolo 0014.

Link Banca Dati Partigianato Ligure

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CONSERVATO PRESSO ISTITUTO LIGURE DELLA RESISTENZA – Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, Fondo Memorie orali e visive.

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Approfondimenti Esterni

Libro:
Lebole F., e Fragalà P., Lo chiamavano Cimitero, un capo Partigiano tra Albenga e Val Tanaro – Scripsi editore.

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