Biografia
Casalini Cesare (nome di battaglia “Ida”), nasce a Genova il 14 dicembre del 1921. Attivista comunista, iscritto al partito sin dal 1937, presta servizio militare in Marina. L’8 settembre si trova a Marina di Massa e, all’arrivo dei tedeschi che tentano di occupare la caserma, fugge e riesce a rientrare a Genova, inserendosi nell’organizzazione clandestina. Inizia un’opera di reclutamento dei soldati sbandati che vengono indirizzati e raccolti presso la Benedicta e, successivamente, a Capanne di Marcarolo. Con il fratello Emilio Casalini (Cini) è tra gli organizzatori del gruppo che dà vita alla 3a brigata Liguria. Il suo distaccamento è composto da ex prigionieri sovietici e slavi, scappati dai campi di prigionia e di lavoro dopo l’8 settembre. Tra le prime operazioni che lo vedono protagonista vi è il recupero del bestiame che la Wehrmacht e i fascisti avevano requisito ai contadini e la restituzione ai legittimi proprietari. Durante il rastrellamento della Benedicta combatte presso il passo Mesana, sopra i laghi del Gorzente. Con alcuni compagni raggiunge i piani di Praglia. Tenta una ricognizione ma, anche a causa della nebbia, viene catturato da una pattuglia tedesca. Riesce però a fuggire gettandosi dal camion che lo sta trasferendo nel paese di San Martino di Paravanico. Dopo varie vicissitudini si unisce ai partigiani della brigata Buranello che andrà poi a costituire la divisione Mingo. Passa poi alla brigata Sap Rissotto che opera a Bolzaneto e zone limitrofe.