Biografia
Giuseppe Amasio (nome di battaglia Fredo) nasce il 16 gennaio 1922 a Vado Ligure (SV) in una famiglia povera: il padre, operaio, subisce discriminazioni e licenziamenti a causa della sua fede antifascista. Amasio lavora come tornitore all’ILVA e frequenta le scuole serali. In fabbrica entra in contatto con il Partito Comunista clandestino, svolgendo attività di propaganda e collaborando al Soccorso Rosso a sostegno delle famiglie dei perseguitati politici. Chiamato alle armi nella Marina, prosegue l’attività propaganda anche durante il servizio militare. Dopo l’8 settembre, sfugge alla cattura dei tedeschi, rientra a Vado Ligure e partecipa alla formazione dei primi nuclei partigiani. Contribuisce all’organizzazione dello sciopero del marzo ‘44, rafforzando il legame tra Resistenza e mondo operaio. Opera a stretto contatto con Clelia Corradini occupandosi di reclutamento e approvvigionamento di armi. Quando la donna viene uccisa, scappa in montagna ed è nominato Ispettore della 5ª Brigata Corradini, Divisione Garibaldi SAP Gramsci. Coordina azioni militari e sabotaggi, mantenendo sempre il collegamento con le lotte nelle fabbriche. Nel marzo 1945 viene catturato, torturato e condannato a morte, riuscendo però a fuggire. Nel dopoguerra diventa funzionario del PCI; è eletto deputato alla Camera, presidente della Provincia di Savona e consigliere comunale.