Biografia
Giuseppe Simoncini (nome di battaglia Primula) nasce ad Albenga (SV) il 16 marzo 1910. Cresce in una famiglia operaia. Si diploma, ma rifiuta fin da giovane l’adesione al fascismo, il suo percorso professionale è compromesso, per cui nel 1932 emigra in Francia per sfuggire all’oppressione del regime. Qui assorbe i concetti di libertà e democrazia oltre ad apprendere competenze amministrative che gli serviranno in seguito. Rientrato in Italia, infatti, trova lavoro come contabile, ma parallelamente si impegna attivamente nella lotta antifascista nella Brigata Sap Mazzini di Albenga. Il suo lavoro, infatti, gli permette di perlustrare le campagne, fornendo informazioni sulle posizioni dei nemici e su possibili rifugi utilizzabili dai partigiani. Organizza il trasporto di armi verso i partigiani, occultandole sotto carichi di verdura, ma è anche coinvolto in attività operative di sabotaggio come la distruzione della polveriera di Ciamboschi. Il 25 aprile 1945, come membro del CLN, annuncia la Liberazione e partecipa al primo governo comunale come assessore. Nel dopoguerra esercita la professione di commercialista, collabora con il quotidiano l’Unità, si iscrive al PCI da cui si allontanerà nel 1956 per divergenze legate alla politica dell’URSS.