Biografia
Lidio Milanesi (nome di battaglia Janovi) nasce il 9 aprile 1918 a Bevilacqua (VR) in una famiglia numerosa. Il padre socialista e proprietario di un negozio viene perseguitato politicamente e boicottato fino al fallimento della sua attività. La famiglia, quindi, è costretta a trasferirsi a Cairo Montenotte in cerca di lavoro. Lidio trova impiego alla Montecatini e mantiene una ferma opposizione al regime, rifiutando l’adesione alle organizzazioni fasciste. Nel 1939 viene chiamato alle armi e, dopo un primo servizio in Italia, parte per il fronte russo. Vive la tragedia della ritirata, sopravvivendo grazie all’aiuto di contadini russi, e riesce infine a rientrare in Italia gravemente malato. Dopo l’armistizio del ‘43 catturato dai tedeschi, riesce a fuggire saltando dal treno che lo sta deportando in Germania e sceglie la lotta partigiana. Si unisce alle formazioni di Mauri entrando nella 1° Brigata Savona Sguerso, Divisione Autonoma Fumagalli. Diventa comandante di battaglione, distinguendosi per capacità organizzative, disciplina e rispetto dei civili e dei prigionieri. Durante un rastrellamento in Val Bormida salva i suoi uomini evitando uno scontro che si trasforma in strage per altri reparti. Nell’aprile 1945 guida la Brigata nella liberazione di Cairo Montenotte e garantisce l’ordine come autorità civile temporanea. Nel dopoguerra, dopo una fortunata carriera come calciatore, trova lavoro alle Funivie di Savona e si impegna attivamente nell’ANPI, di cui diventa presidente locale.