Biografia
Mariuccia Formica (nome di battaglia Franca) nasce a Savona il 25 ottobre 1925 in una famiglia di tradizione antifascista. Il padre, operaio, manifesta apertamente il proprio dissenso politico, subendo violenze e arresti; anche alcuni zii vengono deportati: in questo contesto Maria matura precocemente una profonda avversione per le ingiustizie del regime. Nel 1943 entra nella Resistenza aderendo a un gruppo clandestino (Sap) guidato da Paola Garelli, svolgendo attività di propaganda e supporto logistico. Dopo la scoperta della rete a causa di un tradimento, riesce a sfuggire all’arresto mentre alcune compagne vengono catturate e fucilate. Ricercata dai fascisti, viene trasferita in montagna per continuare l’attività partigiana. Nell’ottobre 1944 raggiunge la 4ª Brigata Cristoni della 1ª Divisione Garibaldi “Bevilacqua”. Qui opera come staffetta, garantendo i collegamenti e la sicurezza dei rifornimenti tra costa e montagna. Affronta condizioni di vita estremamente dure, tra freddo, malattie e continui rastrellamenti. Partecipa anche a scontri armati, come il rastrellamento delle Rocce Bianche, mettendo più volte a rischio la propria vita. Partecipa alla liberazione di Savona il 26 aprile 1945. Nel dopoguerra emigra in Svizzera portando con sé i valori di solidarietà e rispetto nati nella Resistenza.