Biografia
Mario Cavagnaro nasce a Genova il 6 febbraio 1926. Figlio di un materassaio ambulante e di un’operaia della Lavanderia Italia privi di chiare idee politiche, studia alle medie inferiori e frequenta le organizzazioni giovanili fasciste. Nel 1942 va a lavorare al cantiere navale Ansaldo di Sestri Ponente come apprendista. Decisivi per la sua formazione politica sono i “45 giorni badogliani” con la costituzione delle commissioni interne aziendali, la possibilità di conversare liberamente e l’incontro con gli ex internati nelle carceri fasciste ritornati al lavoro. Dai vecchi operai apprende i valori democratici, sino ad allora a lui sconosciuti, di libertà e giustizia; inizia così la sua militanza politica nella cellula comunista che, gradatamente, si trasforma in attività militare. Opera nei Gap di Sestri e nel Fronte della gioventù, occupandosi del trafugamento di armi e della propaganda. Più tardi sarà tra gli organizzatori della Sap di Sestri Ponente con la quale, alla fine di ottobre 1944, realizza un’importante azione dimostrativa nel centro del quartiere con affissione di manifesti, sventolio di bandiere rosse e comizi volanti. Partecipa anche alla giornata della spia il 30 novembre. È nominato istruttore della I Zona Sap (da Pegli a Cogoleto). Il 10 gennaio 1945, a seguito di una spiata o forse per una distrazione cospirativa, è arrestato dalle Brigate nere nell’abitazione che condivide con un altro sappista, Augusto Pantaleoni. Nella colluttazione rimane ferito al femore e viene ricoverato all’ospedale di Sampierdarena. Successivamente è trasferito alla IV Sezione delle carceri di Marassi, da dove uscirà il 24 aprile 1945.