Biografia
Remo Rubino nasce a Baiardo (IM) nel 1921 e si arruola nell’Arma dei Carabinieri come musicista e viene assegnato alla Banda dell’Arma nella caserma della Legione Allievi di Roma. Qui viene portato Mussolini dopo l’arresto e qui Rubino e i suoi colleghi vengono segregati per giorni per evitare che la notizia trapeli. Dopo l’8 settembre i tedeschi arrestano tutti i Carabinieri e un mese dopo viene deportato in Germania, e internato in due sottocampi di Dachau, prima ad Augsburg Pfersee poi a Monaco-Allach, dove è inviato al lavoro coatto come tornitore in una fabbrica bellica. In fabbrica la vita è dura ma mitigata da una relativa libertà e da un trattamento alimentare migliore, finché viene accusato di sabotaggio e internato nel campo di sterminio di Dachau. Qui affronta condizioni estreme, fame, freddo e violenza quotidiana. Il campo viene liberato dagli americani il 30 aprile 1945; il ritorno in Italia è lungo e complicato. Nel dopoguerra, Rubino continua la carriera nei Carabinieri, ma l’artrosi, conseguenza diretta della prigionia, lo costringe al pensionamento anticipato.