Biografia
Silvano Alterisio (nome di battaglia Vassili) nasce a Imperia il 5 dicembre 1922 in una famiglia antifascista segnata dalle persecuzioni del regime. Chiamato alle armi negli Alpini nel 1942, dopo l’8 settembre sfugge alla cattura dei tedeschi e riesce a rientrare rocambolescamente a Imperia. Partecipa alle prime riunioni clandestine comuniste per pianificare la difesa della città, poi sale sul Pizzo d’Evigno e si unisce definitivamente alla Resistenza nella 4ª Brigata Guarrini 2ª Divisione Garibaldi Cascione. Vive il periodo iniziale della banda con Felice Cascone, figura chiave e guida morale del gruppo: in quei giorni nascono le parole della canzone “Fischia il vento”. Il 27 gennaio 1944, ad Alto, durante un rastrellamento nazifascista Alterisio assiste all’esecuzione di Cascione. Dopo la sua morte, Alterisio continua a combattere, spostandosi tra la Valle di Albenga, Diano, e Carpasio. Tuttavia, nel luglio 1944, la sua salute precipita: contrae una pleurite e il tifo con una febbre altissima che lo costringe a un ricovero clandestino e ad abbandonare l’attività armata. Continua comunque il suo impegno nella Resistenza svolgendo servizio informativo nel SIM. Dopo la Liberazione aderisce al Partito Comunista ed è attivo nell’ANPI. Nella vita civile lavora come chimico e, pur vivendo con amarezza la crisi delle ideologie, considera la Resistenza una scuola di valori civili e morali per l’Italia e per le nuove generazioni.