Tito Paciotti

Biografia

Tito Paciotti, nato a Genova il 10 dicembre 1924, lavora come calderaio alla San Giorgio. Evita l’arruolamento nella RSI dandosi alla macchia ma poi torna a casa e riprende il lavoro fino a che, il 16 giugno 1944, la fabbrica è circondata dai soldati tedeschi e insieme ad altri operai viene arrestato e deportato nel campo di Mauthausen. Successivamente è trasferito alla Nibelungenwerke a Sankt Valentin, una fabbrica di carri armati, dove lavora nel reparto carpenteria. Il campo viene bombardato dagli alleati e lui rimane ferito a una gamba. Con l’avanzare del fronte russo, viene trasferito in Ungheria per scavare fosse anticarro, vivendo il periodo peggiore di tutta la prigionia. Liberato dai russi, passa poi nella zona controllata dagli americani. Tornato a casa, riceve un’accoglienza calorosa, ma convive con gravi problemi nervosi, panico e depressione, conseguenze della prigionia.

Qualifica

Deportato il 16 giugno

Luogo di nascita

Genova (GE)- Liguria

Data di Nascita

10/12/1924

Nota Bibliografica / Archivistica

Tito Paciotti, Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, intervista raccolta da Alberto Piccini a Genova il 1° luglio 1994. Trascrizione dattiloscritta conservata presso l’Archivio delle Memorie Orali-ILSREC, Genova, Sezione “Memorie della Resistenza e deportazione”, Serie B1, Fascicolo 052.

Trascrizione Intervista (PDF)

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