Curlo Vittorio

“Leo”

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Vittorio Curlo, il partigiano Leo (in pagina Facebook “Resistenza”)

Biografia

Vittorio Curlo (nome di battaglia Leo) nasce a Imperia il 4 settembre 1917. Vittorio studia chimica a Genova e, con la guerra, inizia la carriera militare al corso ufficiali dove diventa istruttore di mortai nell’esercito. Dopo l’8 settembre sotto la minaccia tedesca dell’arresto e deportazione si unisce alla Resistenza e diventa Capo di Stato Maggiore della 2° Divisione Cascione. Grazie alle sue competenze militari, porta la sua esperienza per guidare il Distaccamento adottando una tattica difensiva che rallenta l’avanzata tedesca in più scontri: sul Colle Langan e in seguito per la difesa di Pigna. Partecipa agli ultimi scontri per la Liberazione e, terminato il conflitto, completa gli studi laureandosi in chimica. Si dedica all’insegnamento, interpretando la scelta partigiana come un dovere morale ed esistenziale.

Nome di Battaglia / Soprannome

Leo

Qualifica

Partigiano Combattente

Luogo di nascita

Imperia (IM) Liguria

Data di Nascita

04/09/1917

Nota Bibliografica / Archivistica

Vittorio Cur l o, Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, intervista raccolta da Fabrizio Bazurro a Genova. Trascrizione dattiloscritta conservata presso l’Archivio delle Memorie Orali -ILSREC, Genova, Sezione “Memorie della Resistenza e deportazione”, Serie B3, Fascicolo 010.

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CONSERVATO PRESSO ISTITUTO LIGURE DELLA RESISTENZA – Testimonianze di deportati militari italiani/partigiani, Fondo Memorie orali e visive.

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Approfondimenti Esterni

Vittorio Curlo: un uomo che non voleva essere “personaggio”
(in Profili, Patria Indipendente, periodico dell’Anpi del 30 ottobre 2005)

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