Biografia
Gino Damonte (nome di battaglia Gian) nasce ad Arenzano il 1° gennaio 1918 in una famiglia modesta e cresce in un contesto rurale, ma grazie all’aiuto di un’insegnate e alle sue capacità riesce a completare gli studi fino alla laurea in Medicina nel 1942. Da giovane aderisce alle organizzazioni fasciste, maturando però dubbi sul regime attraverso letture clandestine e contatti con ambienti anarchici. Arruolato nella Marina Militare, rimane profondamente deluso dalla realtà della guerra, esperienza che lo segna rendendolo pacifista. Dopo l’8 settembre 1943 rifiuta la leva della Repubblica Sociale Italiana e da renitente vive in clandestinità. Entra così nella Resistenza locale, contribuendo alla nascita della 187ª Brigata Garibaldi Sap Parenti. Non partecipa ad azioni armate, svolge un ruolo di organizzazione e di coordinamento, occupandosi di cure mediche, recupero medicinali, della logistica delle armi e atti di sabotaggio. Il 24 aprile 1945 si distingue mediando con i tedeschi e salvando Arenzano dalla distruzione. Nel dopoguerra diventa un medico stimato, mantenendo sempre autonomia critica dalla politica e fedeltà ai valori di solidarietà e dignità umana.